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L’amore è una questione per Camilla

Storia amore Carlo e Camilla

La storia d’amore di Carlo e Camilla ci fa riflettere

 

Giorni fa mi sono messa a guardare un documentario sulla storia dell’attuale famiglia reale inglese: gli Windsor. La Gran Bretagna mi appassiona sotto tutti i punti di vista e la storia, in generale, lo fa ancora di più. Le puntate del documentario scorrevano come, di solito, si mangiano le ciliegie più buone di sempre: una dietro l’altra.

L’ultima puntata, se non erro, parlava di Carlo e Camilla. La loro storia è quanto di più da romanzo ci possa essere. Un romanzo moderno, non di quelli tutti cuoricini e dichiarazioni d’amore che fanno salire la glicemia. La loro è stata ed è una storia d’amore moderna, che ha generato in me una grande domanda: e se fossimo tutte la “Camilla” di qualcuno?

Per spiegarmi meglio devo delinearti la loro vita, o meglio, l’intreccio delle loro vite. Mettiti comoda e preparati un tè, mentre io parto con il racconto in stile servizio televisivo con musica malinconica in sottofondo.

Camilla Shand – questo il suo nome da nubile – nasce nel 1947 da una famiglia di ottima posizione. Non nobile, ma con sufficienti militari d’alto grado per essere considerata un ottimo partito. Nella sua giovinezza conosce Carlo, erede al trono del Regno Unito e Principe di Galles. I due si amano e si amano e si riamano ancora, con il fervore degli anni in cui si ha, come direbbe Guccini, “l’incoscienza dentro al basso ventre”.

Camilla è una donna molto forte, indipendente, spavalda e forse è troppo spavalda per Carlo. Inoltre, diciamolo, ha una buona posizione ma non è nobile. Nel frattempo arriviamo agli anni ’70, in quel periodo non era proprio il caso che l’erede al trono sposasse una commoner. Camilla segue “l’andazzo” di famiglia e sposa un militare di alto livello. Per Carlo sappiamo tutti come sono andate le cose. Ciò che è vero e che, ora, è di dominio pubblico, è che loro non hanno mai, e ripeto mai, smesso di frequentarsi.

Com’è finita sappiamo anche quello: il 9 Aprile del 2005 Carlo e Camilla si sono sposati. Lei è diventata la Duchessa di Cornovaglia e – udite udite – è anche l’attuale Principessa del Galles. Per rispetto umano a Diana e non per chissà quale legge britannica, ci si riferisce a Camilla solo come Duchessa, ma il suo titolo è quello che lei ha sempre sperato di avere, fin dai tempi della sua gioventù. Il suo posto è quello che lei hai sempre sperato di avere fin dai tempi della sua gioventù. Il suo uomo è colui che lei ha sempre amato, in barba al protocollo, al matrimonio con Parker-Bowles e alla posizione di Carlo, colui che ha sempre voluto fosse al suo fianco. In fin dei conti, è come se Camilla avesse vinto perché ha avuto per sé tutto ciò che sperava.

Con questo post non voglio entrare nel merito se sia giusto, sbagliato, crudele, umano o così via. Non voglio parlare del fatto che Diana manca a tutti, compresi i non-britannici. Vorrei che facessimo un passo indietro per inquadrare questa storia al di là dei suoi protagonisti: hai mai conosciuto una Camilla? Sei mai stata tu stessa una Camilla per qualcuno e, soprattutto, per te stessa?

Io non posso fare a meno di smettere di pensarci almeno una volta ogni due giorni. Chiunque sia in coppia si interroga sul futuro e su quel “per sempre” che vorremmo fosse scritto nel nostro destino. Io stessa, quando leggo sul giornale di anziani che hanno vissuto assieme una vita e che poi sono morti a poche ore di distanza, mi commuovo e mi dico che è ciò che vorrei per me, per la mia storia, per l’amore che sento nel cuore.

Ogni tanto mi guardo dentro e osservo il mio passato: tutte abbiamo avuto l’uomo (leggi: gli uomini) sbagliato. Tutte noi abbiamo lasciato andare storie che pensavamo fossero destinate a durare per l’eternità più qualche fettina di tempo in più.

Dopo aver visto quel documentario non posso fare a meno di chiedermi se non mi sono sempre raccontata un sacco di frottole e se, magari, io potrei mai essere la Camilla di qualcuno. È un po’ come racconta Gabriel Garcia Marquez ne “L’amore ai tempi del colera“: attendiamo tutti un ritorno nella nostra vita. La difficoltà sta nel capire di chi. E quanto. E perché.

Blogger professionista, viaggiatrice e web marketing strategist. Sono follemente innamorata della Gran Bretagna, dei treni, delle isole in genere e del cibo di strada.

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