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Favino, ci ricorderemo di te!

Sanremo 2018 serata

La serata finale di Sanremo

 

È da poco passata l’una e arriva l’annuncio: vincono Meta-Moro. Sai la novità! La vittoria era scontata, ampiamente prevista già da un pezzo da critica e popolo dei social. Niente di nuovo quindi.
Il vero vincitore, secondo noi e la grande maggioranza degli Italiani, è lui: Pierfrancesco Favino. Presentatore, improvvisatore, mattatore, grandissimo attore e, diciamolo, sex symbol verace. L’hashtag #Favinonudo ha praticamente dominato i tweet della settimana.

Andiamo per ordine.

Quando l’astronave di Sanremo 2018 si apre per l’ultima serata e ne esce l’alieno… ehm, il dittatore-direttore Baglioni, c’è già una profonda consapevolezza in tutti noi: che la serata, anzi la nottata, sarà lunga, lunghissima. Baglioni inizia a parlare e temiamo già il bis del sermone della serata iniziale. E invece breve e rapido. La rapidità sarà il trend della serata, forse per evitare caduti e dispersi in platea, oltre che nelle case degli Italiani. Quasi nessuno si accorge, nel frattempo, che presentando Ultimo, il vincitore della categoria Giovani, Baglioni sbaglia il titolo della canzone (‘Il ballo delle incertezze’ diventa quello delle apparenze). E vabbè, lui è direttore, mica presentatore.

The best moment 1

Dopo i primi tre cantanti in gara arriva la Pausini. Come Lazzaro, risorta dalla laringite che le aveva impedito di essere presente la prima sera. La voce non è al meglio, si sente, ma lei è una Queen e l’emozione che trasmette compensa ampiamente tutto il resto. Canta “Non è detto”, segue la sorpresa con Fiorello al telefono.

Laura ritorna a cantare, ma con Baglioni. Bastano le note di “Avrai” e l’Ariston va in delirio. Il top arriva con la Pausini che con “Come se non fosse stato mai amore” lascia il palco e corre fuori dal teatro dove i suoi fan sono assiepati contro le transenne. Laura, e la laringite? Con niente addosso? Pensiamo tutti. Non gliene importa niente e passa il microfono ai fan. Possiamo anche non amare le sue canzoni, ma lei è una grande.

Pierfrancesco Favino Sanremo ultima serata
L’interpretazione di Pierfrancesco Favino durante l’ultima serata di Sanremo 2018

The best moment 2

Favino vince tutto, lo abbiamo detto. A un certo punto ci siamo commossi tutti, ma proprio tutti (inclusi i più cinici del web). Sono le 23:15, mancano all’appello ancora 6 cantanti e la Hunziker, prima della pubblicità, preannuncia cose-mai-viste-a-Sanremo. Pensi che magari ritorna la Clerici (già passata sul palco per presentare il nuovo teen talent Rai, SanremoYoung) a duettare con Baglioni e invece no.

Appare Favino seduto da solo sul palco, in penombra, sguardo intenso e accento straniero. Le parole sono quelle di “La notte poco prima delle foreste” di Koltès, portato in teatro dallo stesso attore. Abbiamo i brividi e le lacrime agli occhi, come Favino. E non è tutto. Entra Fiorella Mannoia e intona “Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati, insieme a Baglioni. Grandi. Una sola parola: applausi.

Il podio di Sanremo

Il duo Meta-Moro vince Sanremo 2018. Dall’esclusione della terza serata (polemica montata ad hoc?) al podio il tragitto è breve, ma è meritato. Secondi classificati: Lo Stato Sociale, i Gabbani di questa edizione, con la loro ‘vecchia che balla’ che è già un must riempipista. Terza, Annalisa: bella canzone, opinione personale maturata dopo 5 giorni d’ascolto.

Prima dell’annuncio finale ci siamo sorbiti tutta una sfilza di premi che non finiva più. Da menzionare: premio della critica Mia Martini a Ron (chi altri?); premio dalla sala stampa Lucio Dalla a Lo Stato Sociale (li ha fatti ballare tutti in sala stampa); miglior testo per la giuria degli esperti quello di Mirkoeilcane (ci sta); premio Bigazzi per la miglior composizione musicale a Max Gazzè (storytelling in musica).

La classifica di Pink Mojito

E adesso, modestamente, arriva la nostra personalissima classifica:

  • il premio “momento soporifero” va a Giovanni Caccamo. Niente, non ti reggiamo, caro Giovanni. Vedi di fare qualcosa, il restyling del capello non basta a tenerci sveglie;
  • il premio “dai che ce la fai” lo diamo a Pezzali che, come ospite insieme a Nek e Renga (bravissimi), non regge il capolavoro “Strada facendo”. Max, ti vogliamo bene, ma il repertorio di Baglioni non è nelle tue corde… vocali;
  • il premio “accendi la luce quando ti vesti” dell’ultima serata è per Annalisa, tanto bellina quanto malvestita. Il suo effetto bomboniera ha bisogno di una sostituzione di stile.

 

Che aggiungere?

Il rito si è consumato e, bisogna dirlo, anche noi della redazione siamo un po’ consumate. Occhi e pollici fusi, perché, ammettiamolo, lo spasso più grande è vivere l’evento sulle ali di Twitter. Poche ore di sonno, ma… siamo ancora qua, come dice il buon Vasco.

Archeologa numismatica, lunghi anni di ricerca universitaria e un presente da freelance della cultura. Sono co-founder dell’associazione Dracma Circulating Culture e aspirante archeoblogger con Iconarteblog (focus sulla visual communication dell’antichità). Mi diverto a connettere persone e idee per la community di spaziolab8 coworking e a progettare laboratori ed eventi culturali. Adoro raccontare ai più piccoli storie di donne e uomini di 2000 anni fa.

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