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Davvero pensi che tutto ciò che hai sia necessario?

oggetti inutili

Come buttare il superfluo

 

Lo scorso febbraio ho affrontato un trasloco. Uso il verbo affrontare perché, se ci sei già passata prima di me, sai che è un’impresa titanica e faticosa. Quando si trasloca sono davvero tantissime le cose a cui pensare, ma prima fra tutte c’è l’imballaggio e l’inscatolamento degli oggetti e dei vestiti che fanno parte della nostra quotidianità.

Mentre procedevo con le operazioni di catalogazione e trasloco dei miei beni, mi sono resa conto che ero circondata da tante “cose” di cui non ricordavo l’esistenza o che non utilizzavo da anni; tra l’altro oggetti che erano dimenticati da una parte e che servivano solo ad accumulare polvere e che quindi andavano periodicamente puliti e riorganizzati. In sostanza uno spreco totale di tempo ed energie.

Così mi sono detta “Basta! Devo trovare una soluzione.” ed il pretesto del trasloco mi è sembrato perfetto.

Ho analizzato ogni stanza della casa che dovevo sgomberare. Ho iniziato dalla cucina, perché ero sicura che lì avrei trovato cibo a lunga conservazione scaduto, come spezie, barattoli di legumi, latte, farine, conserve ecc. Ho separato i prodotti alimentari scaduti che riportavano la dicitura “da consumare entro” da quelli con “da consumare preferibilmente entro”, buttando i primi e imponendomi di verificare, ed eventualmente consumare entro la settimana, i secondi. Infatti, gli alimenti che indicano il secondo tipo di scadenza non sono soggetti a rapida deperibilità e possono comunque essere consumati dopo la data di scadenza, sempre verificando che la confezione sia integra, non abbia rigonfiamenti e non emani strani odori.

Dalla cucina sono passata in bagno, eliminando tutti medicinali scaduti e consegnandoli in farmacia, che di solito si occupa del loro smaltimento. Poi ho verificato il mio spazio beauty, dove ho buttato tutte le creme (sia corpo che viso) scadute. Ho buttato tutto il make-up che ormai si era rovinato e quello che non usavo più da 2 anni ho deciso di regalarlo. Se ci pensi bene, noi donne siamo molto metodiche nella nostra beauty routine e difficilmente cambiamo prodotto se ci troviamo bene. Quindi perché continuare ad accumulare prodotti, sapendo che poi sarebbero rimasti in qualche cassetto inutilizzato? Un altro consiglio che ti dò per ridurre gli oggetti è quello di acquistare un panno in microfibra per struccarti: è pratico, veloce e puoi lavarlo in lavatrice, eliminando il costo del dischetto in cotone, nonché l’ingombro della confezione.

Lo svuotamento e l’organizzazione dell’armadio è stato il passaggio più difficile, perché ho dovuto svuotarlo completamente. L’ho pulito con acqua e un panno in microfibra (cosa che ti consiglio di fare ad ogni cambio di stagione) e, mentre aspettavo che prendesse aria, sono passata ad esaminare i miei vestiti. Quelli che non mi entravano più o che non indossavo da più di 2 anni sono finiti in un cesta per essere donati a qualche associazione benefica. Quelli usurati li ho messi in un sacco e li ho consegnati in una delle grandi catene di abbigliamento che si occupano del loro riciclo e del loro smaltimento. Gli altri sono stati riposti nelle loro scatole o portati dalla sarta per dare loro nuova vita.

Ecco qua che da un semplice trasloco mi sono ritrovata a dover fare il punto della situazione in casa e rendermi conto che un oggetto che tanto desideravo al momento dell’acquisto, poi, è rimasto inutilizzato per tanto tempo.

Ora prima di gettarmi nell’acquisto di qualsiasi prodotto, penso sempre che utilizzo ne farò e se è complementare con le mie esigenze casalinghe e con il mio stile di vita.

E tu quand’è l’ultima volta che ti sei liberata di oggetti inutili?

Ciao! Sono Eleonora e ho 36 anni, sono bionda fuori ma soprattutto dentro.
Gran chiacchierona, compratrice seriale di scarpe e borse e Instagram addicted. Da circa un anno ho scoperto che il mio shopping compulsivo non era un danno solo al mio portafoglio, ma soprattutto alla gestione della casa e dei miei spazi vitali. Così mi sono lanciata nella missione decluttering e closet organizing: prima di tutto partendo da me e poi aiutando gli altri a fare spazio nelle loro vite!

One Comment

  • Hai ragione su tutto e soprattutto solo facendo “pulizia” intorno a sé si è in grado di vedere con occhi diversi. Non cambia solo l’ambiente cambia anche il modo di viverlo e ci si scopre molto più forti perché staccarsi dagli oggetti, soprattutto quelli che crediamo siano necessari, vitali, ma che di fatto avremmo usato si e no una volta in tutta la vita, ci fa ritrovare l’interesse vero per quelli realmente utili magari sottovalutati. Ma soprattutto ti aiuta a fare una pulizia interiore avendo un potere terapeutico che solo provandolo si può capire. Bando alla pigrizia! Se fatta bene la vera pulizia non serve farla spesso e i benefici durano a lungo!

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