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Il teatime non è roba da vecchie!

organizzare un te con le amiche

Il ritorno del te con le amiche

 

Ogni autunno si ripresenta la stessa scena: io che propongo di vederci per un tè e l’invitata che reagisce manco le avessi proposto di assaggiare una cavalletta fritta del Bengala.

C’è l’amica che mi dice “Io il tè lo bevo solo quando sono malata”, come se il tè fosse uno sciroppo amarissimo da buttar giù tappandosi il naso quando si ha l’influenza. Roba che quasi quasi meglio una supposta.

C’è l’amica che mi dice “No, guarda, io bevo solo il caffè”, come se le due cose fossero in contrapposizione. Io bevo entrambi e sono felice. Ad ognuno il suo momento, dico io.

C’è poi l’amica che non dice niente. Mi guarda con l’espressione della Violet Crawley di Downtown Abbey (sopracciglio alzato, sguardo tra lo snob e lo schifato) che significa “Il tè è roba da vecchie”.

E no, signore mie!

Basta con la storia che il tè è da vecchie e l’aperitivo da giovani.

Lo so, lo so: se ti dico “tè delle cinque” oppure “teatime” (che detto all’inglese dovrebbe fare più figo) tu subito ti vedi sprofondata nel divano di un salotto dell’’800 accanto a donnone in abito lungo e cappellino improponibile, che sorseggiano tè e mangiano tramezzini dicendo “Oh darling!” “Oh, wonderful!” “Ooh, so lovely!” e via di seguito.

E invece no.

Il teatime, o tè delle cinque, o il “ci beviamo una tazza di tè?” sta diventando un appuntamento fisso per tanti gruppi di amiche dai 25 anni in su. Alla faccia delle vecchie! Infatti in Italia stanno proliferando, finalmente, tante sale da tè come dio comanda. Non quelle vecchie pasticcerie con scritto “tea room” sull’insegna, che ti propinano un tè in bustina con la fettina di limone già schiaffata dentro la tazza (orrore!), ma sale da tè vere, attrezzate, che propongono tè sfusi di qualità e per tutti i gusti e, volendo, li accompagnano con una vasta scelta di dolcini o di pezzi salati, sulla scia dell’Afternoon Tea made in UK.

L’Afternoon Tea, o Tè delle cinque, è un’usanza comune in Gran Bretagna da almeno due secoli. Va detto, per essere precisi, che inizialmente si trattava di un High Tea, cioè di una vera e propria cena per le classi operaie, che insieme al tè consumavano direttamente il pasto. Nell’alta società, invece, il tè delle cinque divenne prerogativa spesso femminile, tant’è che noi stesse oggi associamo la tazza di tè ad un salotto di donne ciarliere.

In Gran Bretagna oggi l’Afternoon Tea è spesso un’esperienza di lusso. L’Afternoon Tea del Ritz di Londra, per esempio, è un evento da mille e una notte: per molti, ma non per tutti. Senza voler spendere mezzo stipendio in una tazza di tè, due scones e due frollini, possiamo comunque trovare un validissimo tè anche poco distante da casa. Occorre però sapere in anticipo se la sala da tè che scegliamo serve infusioni di qualità. Perché può pure servirci la torta più buona del mondo, ma se il tè è poco più che acqua sporca… beh, addio magia!

Dunque teatime. Un gruppo di amiche si incontra in una sala da tè, magari con uno scopo (io mi ci ritrovo spesso col mio gruppo di amiche lettrici a parlare di libri, per esempio) e passa in tranquillità e relax un piacevole pomeriggio sorseggiando tè e chiacchierando.

Anche a casa si può organizzare un tè con le amiche di tutto rispetto. Basta avere una teiera, un numero sufficiente di tazze, una bella tavola apparecchiata, qualche dolciume possibilmente fatto in casa, un buon tè che metta d’accordo i gusti di tutte (nero? Verde? Aromatizzato? Speziato? Informati prima, così non scontenterai nessuna) e poi l’ingrediente fondamentale: le chiacchiere.

Le chiacchiere, meglio note come pettegolezzi, sono l’elemento fondamentale che accompagna lo sprigionarsi del fumo su dalle tazze. È inevitabile: metti insieme più di due donne, davanti ad altrettante tazze di tè, qualche dolcino e un’atmosfera rilassata, inevitabilmente sarai informata su tutti gli amori non corrisposti, le chat di Whatsapp cui lui non ha risposto, le rughe di quella antipatica che si trucca come una rockstar e i chili della menopausa della collega universalmente stronza. Il tutto inframmezzato da battute e risate, che poi nei giorni a venire ricorderai con un velo di nostalgia e di allegria.

Perché durante il teatime anche le amiche meno propense scoprono che tutto sommato ‘sta tazza di acqua calda schifo non fa e organizzare un tè con le amiche, magari in un giorno di pioggia, tante volte è la cosa di cui più si ha bisogno. Solo che non lo sapevano.

archeologa, archeoblogger, travelblogger, teablogger: blogger seriale con un grande amore per la scrittura, anche di narrativa. Dopo 9 anni a Firenze, oggi vivo e lavoro a Ostia antica, ma porto sempre con me Genova e il Ponente Ligure nel cuore. Se volete impressionarmi offritemi una tazza di té!

2 Commenti

  • […] Noi di Pink Mojito non potevamo certo mancare all’appuntamento e abbiamo in programma tante idee per rendere il tuo Natale diverso dai soliti, perché, diciamolo, quel Natale fatto di corse ai regali e per di più costosi ha un po’ stancato. Allora ci viene in aiuto Selene che ti racconterà dei suoi regali “che si mangiano”, quelli fatti per le persone con tanto amore e tanta cura, per un’idea regalo originale. Se hai, invece, qualche amica patita per il tè, non ti resta che attendere i consigli di Marina, la stessa che afferma che il teatime non è roba da vecchie. […]

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