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Come iniziare a creare accessori moda?

Maiko Gordani

La storia di Maiko Gordani

 

Continua l’appuntamento del venerdì con le PinkInterviste, le interviste dedicate a quelle donne che hanno scelto di credere nei propri sogni e provare a realizzarli.

Abbiamo già intervistato diverse donne e tante altre intervisteremo nelle prossime settimane. Abbiamo conosciuto Jennifer, cake designer a domicilio; Claudia, fashion journalist; Michela, scrittrice; Alessandra, con il suo ufficio stampa; Silvia, una illustratrice di libri; Francesca, che ha lasciato il lavoro per cambiare vita.

Oggi conosciamo un’altra donna, che superati i 40 anni ha deciso che a renderla felice non era più ciò che faceva, ma quello che avrebbe fatto. Partendo dal suo blog è arrivata a creare accessori moda e capi d’abbigliamento molto originali. Sei pronta a saperne di più su Maiko Gordani?

1) Raccontaci un po’ di te

Sono Maiko Gordani, questo è il mio nome d’arte. Ho scelto questo nome perché mi rappresenta molto. Maiko è un nome giapponese che mi ha dato il mio maestro di yoga e significa “bambina danzante” e mi si addice perfettamente in quanto sono piccolina e adoro la danza. Gordani, invece, deriva dal cognome della mia bis-nonna paterna. Tutti dovremmo avere un nome d’arte o comunque un secondo nome, in quanto ci fa capire che nella vita non bisogna mai attaccarsi a niente, neanche al proprio nome. Fa vedere le cose alla giusta distanza.

A parte questo, sono una giovane donna over 40. Età bellissima perché finalmente invece di fare la cosa giusta, faccio la cosa che mi fa felice. Sono io a cercare quello che mi piace ed è per questo che ho aperto un mio blog e poco dopo ho realizzato la mia linea basic di tee e una bag per la città.

Vivo in un paesino del bellissimo medio Friuli in provincia di Udine, sono una fashion blogger for Very Normal People e una donna appassionata al buon gusto, che a mio modesto avviso si deve riflettere in ogni cosa della vita. Ho una forte sensibilità artistica, in quanto nasco da una famiglia di artisti, quindi ho mangiato pane e arte fin da piccola, ma non ho mai praticato.

2) Qual era il tuo sogno all’inizio?

Il mio sogno era quello di cambiare vita e ci sono riuscita. Ho chiesto il part time al lavoro e mi sono dedicata a migliorare la mia esistenza, realizzando quello che è un mio progetto personale. Un progetto che mi facesse finalmente sentire me stessa e che mi desse la possibilità di riprendere le mie passioni. Le mie passioni sono principalmente la moda, l’arte, la fotografia, la scrittura e i viaggi. Tutto questo ho potuto averlo con il mio blog, ma non era ancora abbastanza, così ho voluto e realizzato una mia piccola linea di abbigliamento e accessori.

3) Sei riuscita a realizzarlo come volevi?

Questo progetto è ancora agli inizi e quindi è ancora in fase di sperimentazione. Nonostante mi piaccia moltissimo, non è ancora quello che voglio. Chiaramente i limiti sono i costi di realizzazione, solo questi, perché per il resto ho le idee abbastanza chiare.

4) Qual è stata la motivazione più forte?

La motivazione più forte per questo progetto è stata creare qualcosa di mio che riflettesse quelle che sono le mie passioni e la mia voglia di offrire qualcosa di nuovo e alternativo. Infatti la mia linea è per donne che amano qualcosa di diverso e che allo stesso tempo sia comodo e pratico; per donne che sanno stare al passo con i tempi senza rinunciare ad essere belle.

La tendenza è importante, però nella mia linea volevo qualcosa che mi diversificasse; la T-Shirt infatti rientra nelle magliette più gettonate del momento, le cosiddette tee “urlanti”, cioè con slogan che parlano di chi sei e cosa ti piace. Ho voluto distinguermi attraverso un disegno, che è stato realizzato in esclusiva per me da un artista, ed è qui che nasce l’idea del Fashion & Art. L’opera su cotone rappresenta il glamour nel mondo, ma può essere letta anche come il desiderio di un mondo migliore, più bello, più pulito e più civile. Un messaggio non solo frivolo, ma anche elevato e profondo. Ho voluto una linea che fosse originale e unica, ma low cost, quindi per tutte le donne.

“Se sei nata pezzo unico, non puoi vestire come gli altri”.

5) Qual è stata la tua paura più grande?

Sinceramente di paure non ne ho avute. Non è superficialità o presunzione. Anzi, io solitamente sono una persona alquanto insicura, però, quando sai di aver messo tutto l’impegno per far avverare un tuo sogno, le paure scompaiono.

6) Quanto tempo hai impiegato per realizzarlo?

In termini di studio il progetto mi ha preso quasi 1 anno di tempo. Creare una tua linea di abbigliamento con un piccolo budget non è semplice, ma ci sono riuscita. Poi per la realizzazione vera e propria, solo pochi mesi.

7) Hai avuto bisogno dell’aiuto di qualcuno?

Non mi sono appoggiata a nessuno, però la collaborazione con l’artista è stata fondamentale. Io, pur essendo figlia d’arte, non so assolutamente disegnare e questo mi penalizzava. Il mio progetto non sarebbe potuto nascere senza il contributo del maestro. Dopo avergli spiegato cosa volevo, le bozze sono state parecchie e non è stato semplice scegliere. Ho passato giorni e giorni ad analizzarle, finché ho trovato quella giusta sia per la tee che per la bag.

8) Quanto ha influito l’appoggio delle persone vicino a te?

L’appoggio dei miei amici e familiari, soprattutto di mio marito, è stato vitale, senza il loro sostegno e i loro consigli, non avrei mai fatto quello che ho fatto. Per me avere la loro approvazione è molto importante, come in tutte le cose della mia vita.

9) Se chi ci legge volesse realizzare un progetto simile al tuo, quale sarebbe il consiglio che ti sentiresti di dare?

Non sono mai stata bravissima a dare consigli, però a dare piccoli suggerimenti sì. Quando hai una grande passione e non riesci più a tenerla dentro di te, falla uscire. Qualsiasi sia il tuo progetto non nasconderti dietro ai “ma” e ai “se”, io ho iniziato da qui! Sono andata avanti dritta per la mia strada e non è detto che sia quella giusta, ma la felicità che mi ha dato è impagabile.

Detto questo, chiaramente consiglio di non azzardare troppo, calcolare sempre un budget di spesa e potenziali ricavi per contenere il rischio di perdita. Bisogna affidarsi sempre a persone professionali e serie per le collaborazioni e accettare consigli solo da persone che ti conoscono. L’invidia è sempre dietro l’angolo. Non parlare troppo del tuo progetto, ci sono sempre persone che non aspettano altro che rubare le idee altrui e infine ricordati che l’ultima parola spetta sempre a te: fidati del tuo intuito.

10) Dai un consiglio alle donne che ti stanno leggendo e che hanno un sogno nel cassetto

Realizzare un sogno non è sempre facile, però vivere sognando è uno spreco!

Quindi ti consiglio almeno di provarci. Se hai le idee chiare e hai una dote nascosta (tutti ne abbiamo una, basta farla uscire), falla conoscere al mondo. Pensa in cosa sei più brava, a cosa ti piace di più, per cosa i toui amici e parenti ti fanno i complimenti; queste si chiamano doti e poterle trasformare in una fonte di reddito si può.

La crisi ci ha piegato, ma ci ha dato la possibilità di ritrovare le nostre abilità e talenti, non sprechiamo questa opportunità e vediamo questo momento di difficoltà come una opportunità. In un mondo globalizzato, l’originalità, la creatività e le nuove idee, sono le benvenute.

Non compro giornali femminili, però ne ho creato uno. Ho 33 anni, ho un compagno da 8 e convivo da 7. Vorrei un mondo in cui le donne siano più consapevoli delle loro potenzialità. Sono laureata in Economia del turismo e ho iniziato a gestire blog dal 2010. Per saperne di più su di me clicca le icone e il link qui sotto.

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