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Bikini per bambine? Non a casa mia!

Bikini Bambine

A casa abbiamo detto no

 

Mamma vorrei il costume con il pezzo di sopra…

Si chiama bikini e ne puoi fare a meno adesso e per un po’ di anni ancora, ti assicuro che è più bello senza, custodisci la tua libertà!

Io e mio marito siamo spesso in disaccordo, tranne su alcuni principi e fondamenti dell’educazione di nostra figlia. La negazione del bikini è uno di questi.

In questi giorni mi sono ritrovata a criticare un’amica perché aveva scelto il bikini, classico costumino a 2 pezzi, per la sua piccolina di 1 anno. Ovviamente un attimo dopo aver inviato il messaggio mi sono pentita, perché mi piace professare il comandamento “ognuno si faccia i caXXi propri e cresca i figli nel modo migliore per sé e non per tutti”.

Quindi questo articolo oltre che un pentimento e una scusa per la mia amica, vorrei mi servisse per raccogliere le idee e le visioni di altri genitori. Su un paio di regole io e mio marito siamo in accordo, per il resto è sempre un “Tu sei del nord!” e “Tu sei del sud e peggio di tua madre!” e la mia preoccupazione è che la rigidità ci sfugga di mano.

Mia figlia non ha mai avuto uno spinner, lo ha chiesto e ha compreso le ragioni del no, mai più richiesto.
Mia figlia non ha mai avuto lo slime, lo ha chiesto e ha compreso le ragioni del no, mai più richiesto. Poi una volta, a casa di nonna, il cugino grande ne ha preparato uno e si è resa conto che il no era ragionevole, il cattivo odore ti penetra dalle narici e raggiunge lo stomaco dove staziona fino alla nausea.
Poi arrivano gli squishy e un altro no da parte nostra “Usare le tue mani per modellare una schifosa plastica? Fa solo male, scegli una rivista per favore” e anche questa volta ha compreso le ragioni del no, mai più richiesto.

È ubbidiente, lo so, siamo fortunati.

Sabato (un paio di giorni prima che io criticassi la mia amica) è arrivato il no anche sul bikini, mi sono mostrata irremovibile e anche questa volta lei ha compreso o comunque non ha replicato, scegliendo una bellissima culotte del suo colere preferito, il giallo.

Perché l’ho fatto? Perché vorrei non perdesse la libertà di mostrarsi senza vergogna, perché continuasse a vivere la sua infanzia senza malizia, perché ancora non c’è niente da sorreggere e il reggi-seno serve proprio a quello, non a nascondere.

A casa gioca a travestirsi da mamma, usa i trucchi, lo smalto e anche il bikini di mamma, per gioco.

Quando il gioco è finito la piccola torna a essere piccola e a comportarsi da piccola; il reggiseno le servirà fra un bel po’ di anni e forse, visto il suo esile corpicino, non arriverà ai livelli di reggimento di cui necessita la mamma.

E tu cosa ne pensi? Quali sono i tuoi NO categorici per i bambini? Aspetto i tuoi commenti.

Nata in Sicilia, cresciuta nel mondo, adesso mamma a Trento.
Scrivo, parlo, sorrido, amo: vivo, soprattutto lavoro così.
Content Specialist & Project Manager. Comunicazione & Marketing in eTour.

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