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Cos’è e a cosa serve un Bullet Journal?

bullet journal a cosa serve

Un’agenda disegnata da te

 

Quando ho deciso di scrivere questo articolo ho pensato a tutte le ragazze che come me sono amanti dell’ordine, dell’organizzazione e, soprattutto, degli articoli di cancelleria e della scrittura. Se poi queste stesse ragazze hanno il pallino fisso della efficienza, ecco che questo è l’articolo giusto da leggere.

Il bullet journal è un metodo che ti permette di gestire la tua agenda in modo flessibile e personalizzabile. Questo metodo, inoltre, ti permette di integrare in un unico quaderno agenda, diario personale, diario di viaggio, diario dei tuoi allenamenti e il tracker del peso (se sei a dieta), lista delle serie tv che stai guardando, dei libri che hai letto, quaderno delle ricette e moltissime altre cose. Tutte le cose di cui vuoi scrivere le decidi tu.

A che scopo? Il metodo bullet journal segna il punto di discrimine tra l’essere molto impegnati e l’essere molto efficienti.

Parliamoci chiaro: tenere tutto a mente è impossibile, sparpagliare le informazioni su quaderni, agende, foglietti e calendari può essere dispersivo e, soprattutto, ognuno di noi ha bisogno di organizzare la propria giornata, la propria settimana, il proprio mese e a volte serve anche organizzare l’anno intero.

Un quaderno, zero sforzi, tanta creatività, queste sono le chiavi che apriranno le porte della efficienza.

L’inventore del metodo bullet journal è Ryder Carroll, digital product designer di New York che, dopo diversi anni di sperimentazioni è riuscito a collaudare questo metodo, ed è riuscito anche a parlarne al TedX di Yale.

Il bullet journal è un’agenda disegnata e articolata sulla base delle esigenze di ognuna di noi, grazie alla quale è possibile tracciare tutto ciò che serve, dalla vita privata alle attività lavorative. La possibilità di personalizzare e il fatto di poter tenere all’interno di uno stesso supporto tutte le attività quotidiane da organizzare sono le motivazioni alla base di questo metodo organizzativo.

Non ci sono vincoli rispetto alla forma, alla tipologia, alla marca: potete scegliere un quaderno a quadretti o un quaderno a righe o un quaderno puntinato. Potete utilizzare una penna biro blu, una stilografica rosa o pennarelli di qualsiasi colore. Ognuno ha il suo stile e ognuno ha il suo metodo, ma ci sono delle regole semplicissime da rispettare che proverò a riassumere in questo articolo.

Come creare un bullet journal?

Il bullet journal è costituito da diverse parti da assemblare tra loro e ogni parte ha un proprio ruolo che ti aiuterà nella organizzazione dei tuoi impegni e delle tue attività.

Vediamo qui di seguito come puoi creare il tuo bullet journal personale.

  • Strumenti

Servono soltanto un quaderno e una penna! C’è chi come me sceglie una semplice e minimal Moleskine con elastico o il Leuchtturm1917 (che è il quaderno utilizzato dallo stesso Ryder Carroll, molto comodo perché ha già prestampato l’indice e i numeri di pagina), ma anche un semplice quaderno a quadretti andrà benissimo. Il formato A5 sembra il più adatto, con abbastanza spazio per scrivere e allo stesso tempo comodo da mettere in borsa o nello zaino.

  • Indice

Occuperà le prime 4 facciate del quaderno. In questa parte dovrai strutturare un vero e proprio indice delle pagine che compongono il tuo bullet. Ovviamente le pagine del quaderno dovranno essere numerate e dall’indice potrai recuperare agevolmente tutto ciò di cui hai bisogno, senza essere costretta a sfogliare tutte le pagine del quaderno.

  • Future Log

La prima pagina dopo l’indice è il future log, ossia la fotografia dei prossimi mesi. Se inizi il quaderno a gennaio puoi inserire i mesi che compongono l’intero anno. Se, invece, inizi il tuo quaderno in un mese qualsiasi dell’anno, puoi riportare la visione mensile da quel mese in poi. È un promemoria che ti fornisce una panoramica e puoi decidere di inserire 3, 6, 8, 12 mesi. Sentiti libera di scegliere. Io di solito mi fermo al mese di dicembre, ma non c’è nessuna regola. Ricordati di scrivere i numeri di pagina e di riportare il future log nell’indice.

  • Monthly Log

Successivamente si passa alla visione mensile del mese corrente. C’è chi adotta uno stile minimal e decide di riportare il calendario del mese; c’è chi è più creativa e decide di creare una copertina a tema, utilizzando colori e adesivi. Questa scelta, ovviamente, dipende dal tuo stile. In questa sezione mi piace utilizzare i post-it per ricordarmi di appuntamenti e cose importanti, così posso spostare il post-it se devo spostare l’appuntamento. Credo che questa parte del bullet sia molto importante: avere la visione degli appuntamenti per tutto il mese mi permette di non sovraccaricare le giornate di impegni.

  • Daily Log

Arrivati a questo punto si parte con la visione giornaliera. A inizio pagina va scritta la data e il giorno, per evitare di confondere le pagine (e ricorda l’indice!). Cosa succede nel daily log? Io di solito faccio così: a inizio pagina riporto l’elenco puntato delle attività che so che dovrò svolgere nell’arco della giornata. Non stabilisco un ordine di importanza, semplicemente le riporto mano a mano che mi vengono in mente. Il simbolo dell’elenco puntato è un quadratino, perché mi piace mettere un segno di spunta quando completo l’attività.

Poi la pagina prosegue in diversi modi: se sono a lavoro uso il bullet journal come quaderno per prendere appunti; se sto studiando lo uso come quaderno per le mappe concettuali (nel mio lavoro è fondamentale); se ho voglia di scrivere, scrivo. A volte queste pagine si trasformano in diario personale e allora appunto i miei pensieri e le mie preoccupazioni e le cose che mi succedono. A volte mi piace stampare e attaccare delle foto per ricordare dei momenti particolari. Altre volte ancora utilizzo il quaderno per fare degli schizzi o liste di obiettivi. Insomma si tratta di tutto quello che mi passa per la testa in un unico supporto cartaceo.

  • Collection

In realtà le collection possono essere inserite in qualsiasi momento. Che sia a fine mese, tra il monthly e il daily log o in fondo al quaderno, le collection sono delle liste tematiche e dipendono dalle varie occasioni, come ad esempio la lista dei regali di compleanno o di Natale, la lista della spesa o degli oggetti da comprare oppure la lista delle serie tv da vedere, dei libri, dei film che vorresti vedere entro la fine dell’anno. Qualsiasi cosa, ma ricordati di numerare le pagine e riportarle nell’Indice.

Esempio di Bullet Journal
Il mio Bullet Journal

Perché questo metodo organizzativo è efficiente?

Perché a fine mese arriva la parte più importante: la revisione. Di solito, per me, il momento della revisione avviene di domenica, quando mi siedo a tavolino e tiro le somme del mese. In questo momento, che può durare 5 minuti o un’ora, faccio il bilancio delle spese; controllo se sono riuscita a fare tutte le attività che avevo previsto; segno su una pagina tutte le attività che non sono riuscita a fare e cerco di capire perché; mi rendo conto se ho dedicato sufficiente tempo a me stessa; quante volte sono stata con i miei amici; se ho fatto bene il mio lavoro; se le mie paturnie si sono risolte e se ho raggiunto i miei obiettivi.

Sicuramente sarà successo anche a te – a me succede sempre – ogni volta sovrastimo le mie possibilità e nelle liste dei miei obiettivi e delle attività da svolgere capita spesso che l’elenco non sia completamente spuntato. Tuttavia, grazie alla visualizzazione di queste attività posso sempre migliorarmi un pochino, essere meno pigra e più soddisfatta delle cose che faccio.

Da quando uso il metodo bullet journal ho scoperto che non perdo tempo, che non mi dimentico delle cose da fare e che avere tutte le informazioni che ho in testa in un quaderno mi permette di avere la mente più libera e di stare tranquilla.

E tu? Applicherai il metodo bullet journal oppure hai un tuo metodo personale?

Sono marchigiana e vivo ad Ancona. Sono laureata in lettere moderne e specializzata in giornalismo. Sono del segno del toro e quindi sono determinata, possessiva, precisa, realista, decisamente abitudinaria e con i piedi troppo attaccati a terra per poter volare. Copywriter, editor e blogger freelance, amo Michele, le balene, i tulipani, il grande Gatsby e la letteratura – meglio se americana.

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