Scegli il tè verde che fa per te!

Per la serie di articoli “Tea for dummies” non poteva mancare un articolo dedicato al tè verde. Sai perché si chiama così? Conosci le varietà di tè verde che esistono? Continua a leggere per scoprire la risposta a queste domande e quale tè verde comprare per i tuoi momenti di relax.

Sicuramente tra gli scaffali dei supermercati hai visto scatole di tè verde che ti occhieggiano nel
loro packaging suadente. Quelle scatole portano la generica indicazione tè verde, ma non ti dicono probabilmente di quale varietà di tè verde si tratta.

In questo articolo ti spiego che non esiste un solo tipo di tè verde e ti spiego anche che, ahimè, tante volte certe definizioni sono usate a caso con il solo scopo di convincerti a effettuare l’acquisto.

Per sapere quale tè verde comprare ti consiglio di rivolgerti a un negozio specializzato di tè, fisico oppure online. Prima però ti voglio dare qualche dritta per imparare a distinguere i differenti tipi di tè verde.

Quante varietà di tè verde esistono?

La risposta è: tante, molte più di quante tu possa immaginare. In questo articolo affrontiamo le
varietà più diffuse, ma sappi che ne esistono molte di più.

Questo perché il tè verde non è altro che il risultato di un processo di lavorazione del tutto particolare: esso prevede che le foglie una volta raccolte non siano messe in condizione di fermentare né di ossidarsi, ma di essere stabilizzate.

Per far ciò esse subiscono una passata di vapore o vengono arroventate in grandi wok. In questo modo le foglie mantengono il colore verde e sono arrotolate a seconda della varietà e dei luoghi di produzione da maestri di tè che portano avanti tradizioni secolari.

Tè verde cinese: Gunpowder

Il tè verde cinese Gunpowder (dall’inglese “polvere da sparo”) è il più diffuso. Si chiama così perché ogni piccola foglia arrotolata prende la forma di una pallina come quelle che contengono la polvere da sparo.

In genere si acquista sfuso proprio perché nella bustina le foglie arrotolate non si potrebbero mantenere. Le bustine di tè contengono sempre e solo tè ridotto in polvere (a meno di produzioni particolari in bustina, ma non di certo a basso costo).

Il Gunpowder è il più commerciale e il più esportato dei tè verdi, ha un sapore sapido e vagamente salmastro, ma soprattutto è la base per il tè verde alla menta tipico del Marocco. Nei negozi etnici di alimentari maghrebini si può acquistare tè verde confezionato appositamente per il mercato marocchino. Io stessa l’ho trovato in vendita a Marrakech. La produzione è cinese, ma serve il mercato dell’Africa Mediterranea.

Tè verde cinese: Long Jing

Il Long Jing è un tè pregiato e anche costoso. Non lo troverai mai in bustina né nei supermercati, ma nei comptoirs e nelle sale da tè specializzate. Sul mercato internazionale viene chiamato anche Dragon Well, fontana del drago. Nome molto evocativo, vero?

La foglia è verde e allungata, di colore verde oliva, e si srotola in infusione. L’aroma è dolciastro, di castagna bollita, con note di frutta secca e vaniglia. Il colore dell’infusione è giallo e trasparente. Naturalmente va degustato puro senza aggiunta di zucchero o miele.

Tè verde al gelsomino

Il Jasmine Tea è un tè verde naturalmente profumato. Ciò lo rende molto diverso dai tè
aromatizzati, che sono la stragrande maggioranza. Il tè profumato è un tè che prevede che i fiori – di gelsomino in questo caso – siano mescolati alle foglie di tè in modo che trasmettano a quelle foglie il proprio profumo. Le foglie sono variamente confezionate: il tè verde al gelsomino per eccellenza è il China Jasmine Jade Pearls, nel quale le foglie di tè profumate al gelsomino sono arrotolate come piccole perle. Il profumo è davvero intenso.

Il tè verde al gelsomino è comunque un classico dei tè verdi commerciali anche in bustina. Ricorda di leggere bene cosa stai acquistando perché il rischio è che si tratti di tè ridotti in polvere e aromatizzati al gelsomino. Il profumo è senz’altro quello del gelsomino, ma l’aroma è ottenuto artificialmente e non con il contatto diretto delle foglie con i petali di fiore.

Tè verde dal Giappone: Sencha e Bancha

Il Giappone produce essenzialmente tè verdi. Ne esistono di varie tipologie, a seconda della foglia e anche del trattamento delle foglie. Tra i tè in foglie il tè verde Sencha è il più diffuso in Giappone. Foglie strette e allungate, è il risultato del primo raccolto – first flush – mentre il Bancha è ricavato dal secondo raccolto dell’anno. La qualità del Sencha è maggiore, tuttavia è usato, così come il Bancha, come base per molti tè aromatizzati.

In entrambi i casi, Sencha o Bancha, è sempre meglio affidarsi a negozi specializzati. Entrambi
vanno bevuti puri, a meno che non si acquisti un blend. In tal caso sempre i negozi specializzati
sapranno consigliarti la miscela che fa per te, anche sulla base del tuo gusto personale.

Tè verde giapponese: Matcha

Il tè Matcha fa storia a sé: è un tè in polvere, ma non va messo in infusione, pertanto non lo troverai mai in bustina. Piuttosto lo troverai sfuso e lo pagherai profumatamente, perché è un tè pregiato. Il tè Matcha è infatti il tè protagonista della cerimonia del tè tradizionale giapponese, il Cha no yu. Il tè matcha va diluito in acqua bollente grazie a un frullino. La bevanda fa una leggera schiuma, è di un bel colore verde chiaro ed è piuttosto amara e sapida.

Il matcha è noto per il suo utilizzo in cucina. La sua polvere viene utilizzata per
biscotti, impasti, coperture (come il tiramisù al tè matcha che ti consiglio di provare) perché
incredibilmente il tè in polvere risulta dolciastro, niente a che vedere con la bevanda amara – e per certi versi sacra – che chi pratica la cerimonia del tè conosce.

Spero con questo articolo di averti fatto capire quale tè verde comprare in base ai tuoi gusti. Ricorda che il tè verde non è tutto uguale ma ne esistono vari tipi e soprattutto non tutto il tè verde che acquisti al supermercato è degno di essere chiamato in questo modo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *