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6 libri che parlano di donne e che dovresti leggere

Libri Che Parlano Di Donne

I libri da mettere in libreria

 

Noi donne abbiamo ispirato da sempre poesie, canzoni, libri, quadri e opere di grandi artisti. Siamo sempre state le muse di poeti, cantanti e pittori. Quando si avvicina l’8 marzo spuntano fuori, come funghi, liste di opere d’arte raffiguranti le donne dei grandi artisti, classifiche delle canzoni più belle intitolate alle muse dei cantanti e consigli di lettura femminili.

Ho deciso di adeguarmi anche io, consigliandoti 6 libri che parlano di donne.

Per non cadere nel banale, però, non ho scelto i soliti libri scritti da donne per le donne (vedi Jane Austin o Virginia Wolf). Ho scelto 6 libri di vario genere, scritti da autori o autrici provenienti da epoche diverse, cercando di cogliere molte delle sfumature dell’essere donna. Con questi consigli provo a raccontarti la figura della donna in tutta la sua bellezza ed importanza.

Spero di riuscire a regalarti, attraverso questi 6 titoli, spunti di lettura e di riflessione sulla forza e la sensibilità di noi donne. Credo che questi romanzi vadano letti e riletti, per avere sempre in mente quanto siamo importanti, forti e sensibili, nonostante non sempre l’essere donna sia semplice.

Spesso attraverso le pagine di un libro è facile trovare un supporto, un esempio, un riferimento o semplicemente una fonte d’ispirazione.

Buona lettura!

Libri che parlano di donne…

… capaci di prendersi la loro rivincita sugli uomini

1) “L’esclusa” di Luigi Pirandello

Uno dei romanzi di Pirandello che più amo. In origine questo, che è il primo libro dello scrittore siciliano, doveva essere intitolato Marta Ajala, così come il nome della protagonista.

Il romanzo, terminato nel 1893, è ancora di un’attualità impressionante. Pirandello, con il suo umorismo pungente, sottolinea quanto l’ignoranza sia causa di incomprensioni e litigi spesso futili, ma irrisolvibili.

Evidenziando il maschilismo di una società arretrata, alla fine non troppo distante dalla nostra, l’autore racconta la storia di Marta che, scacciata dal marito perché ritenuta colpevole di averlo tradito, dovrà ricostruirsi una vita a Palermo, lontana dalla sua città natale. Qui incontrerà l’uomo che aveva scatenato le maldicenze della gente e le ire del marito. Questa volta, però, cadrà veramente tra le sue braccia. Proprio quando il tradimento è avvenuto davvero, il consorte che l’aveva allontanata deciderà di riprenderla in casa, convincendosi dell’innocenza della donna.

Una storia che fa sorridere con una punta d’amaro. La donna si prende la sua rivincita, ma la società in cui vive è sempre la stessa, basata sulle maldicenze, sulla paura dello scandalo e su una vita vissuta attraverso relazioni false e rapporti gerarchici prestabiliti.

2) “Le ragazze di San Frediano” di Vasco Pratolini

Il romanzo pubblicato nel 1949 da Vasco Pratolini racconta di Bob, rubacuori del Borgo San Frediano, un rione di Firenze.

Il giovane, borioso e imbroglione, si finge innamorato e si fidanza contemporaneamente con cinque ragazze. Tosca, una delle ragazze ingannate da Bob, scoperto il suo gioco, organizza insieme alle altre una beffa ai danni del bel rubacuori.

Mentre un pomeriggio Bob passeggia insieme ad una ragazza in un parco pubblico, le donne lo sorprendono imponendogli di scegliere una di loro come fidanzata e picchiandolo inferocite. Bob, scoperto e umiliato, abbandona il suo atteggiamento da Don Giovanni fidanzandosi con Mafalda, una delle partecipanti al complotto.

Il romanzo di Pratolini è semplice e di facile lettura e ti lascia con un sorriso. Nonostante tutto noi donne, se vogliamo, siamo in grado di rimettere al loro posto quegli uomini che tentano di fare i furbi.

… capaci di salvare un uomo

3) “La figlia del capitano” di Aleksandr S. Puškin

Il libro del 1836 scritto da Puškin è sicuramente un romanzo un po’ meno scorrevole dei primi due, ma comunque di piacevole lettura. Pur avendo quasi 200 anni, il romanzo risulta così genuino e naturale che si rivela un unicum della letteratura di questo Paese.

“La figlia del capitano” è ambientato durante la rivoluzione russa scoppiata sotto il regno di Caterina II. Il protagonista è Pëtr Andréevič Grinëv, giovane militare degli ussari.

Pëtr s’innamora della giovane figlia del capitano della fortezza in cui presta servizio, Maša. L’amore tra i due nasce e cresce, nonostante i contrasti di un “amico” del ragazzo. L’avanzata dei rivoltosi è sempre più pressante e Pugačëv raggiunge la fortezza uccidendo il capitano e sua moglie. Pëtr viene risparmiato, ma viene accusato di tradimento dal governo, arrestato e condannato a morte. Sarà solo l’intervento di Maša che cambierà la sorte degli eventi e, come in una bella fiaba a lieto fine, il giovane verrà risparmiato.

Siamo abituate ai baci dei principi che risvegliano le “belle addormentate” e questo libro ti saprà mostrare la capacità e la potenza delle donne.

… capaci di esserlo fino in fondo

4) “Tess dei d’Urberville” di Thomas Hardy

È uno dei miei romanzi preferiti, nonostante non sia un libro proprio fresco di stampa. Il libro è stato pubblicato nel 1891 e Tess, la protagonista, mi ha insegnato la forza e l’eleganza dell’essere donna, nonostante tutto.

Tess è una ragazza di umili origini, la cui famiglia, però, ha grandi ambizioni. I genitori della giovane donna, infatti, decidono di convincerla a presentarsi da Alec d’Urberville, un ricco possidente della zona, per persuaderlo ad accettarla in famiglia. Da quel momento, la vita di Tess è segnata da una lunga serie di eventi negativi. Il giovane Alec la rifiuta come membro della famiglia, ma non esita ad attentare alla sua virtù con le buone o con le cattive.

La giovane, dopo aver dato alla luce un bambino che morirà poco tempo dopo, per scappare dall’uomo inizierà a spostarsi di fattoria in fattoria, trovando lavori per mantenersi e per sostenere la famiglia delusa dal suo fallimento.

Tess conoscerà Angel, il figlio di un predicatore, e tra i due nascerà immediatamente l’amore. Si sposeranno segretamente, ma l’uomo partirà per il Brasile non appena scoperto il segreto della moglie. La donna a quel punto dovrà fare scelte difficili, spesso degradanti. Tutto, però, senza che la sua essenza più profonda scompaia.

L’altruismo, la forza e la sua sensibile femminilità fanno di Tess un personaggio che non può essere dimenticato. Thomas Hardy racconta la storia di una donna come tante, con una naturalezza impressionante. Qualcuno dice che il suo sia uno stile “cinematografico”, io mi azzardo a dire che più che stare seduta davanti a un film, ti sembrerà di guardare dentro di te.

5) “Undici minuti” di Paulo Coelho

Uno dei romanzi più belli di Paulo Coelho. “Undici minuti” è un libro che parla di donne, di amore, di difficoltà e di esplorazione di sé. Esplorazione che avviene attraverso il sesso, attraverso azioni riprovevoli, attraverso, a volte, la vera e propria degradazione, ma è proprio lì che Coelho lascia senza fiato.

Maria, la protagonista del romanzo, ritrova sé stessa, attraverso la sua carne, scoprendo l’amore sensuale, emotivo e spirituale. La ragazza, che desiderava diventare una ballerina di samba, vedrà il suo sogno infrangersi a Ginevra, quando, invece di incontrare la fama, incontrerà la strada.

Nonostante cercherà di non perdersi d’animo, di trovare il buono, cercando di capire il prossimo, l’ingenuità svanirà, ma l’amore non le sarà precluso.

6) “Se tu mi vedessi ora” di Cecilia Ahern

Il libro della Ahern racconta la storia di Elizabeth, donna ordinata e precisa, maniaca del controllo, anche di quello sulle sue emozioni. Quando la sorella le lascerà il figlio per andare in giro per il mondo, Elizabeth, dovrà fare i conti con l’idea di fare da mamma a Luke, organizzandosi il tempo tra lui e il lavoro.

La donna avrà poco tempo per distrarsi, per sognare, per pensare a sé stessa e per amare. Un giorno, però, un estraneo si insinuerà nella sua vita e in quella del nipotino, trasformandola completamente.

La spontaneità, le avventure, la gioia e l’amore entreranno nella quotidianità di questa donna troppo severa con sé stessa.

Il libro non ha un finale allegrissimo, ma lo consiglio con il cuore: ogni tanto ricordarsi di sé è fondamentale.

Sono laureata in Lettere e in Comunicazione e Culture dei media. Il primo viaggio l’ho fatto a sei mesi e da allora ho continuato a viaggiare. Amo il viaggio perché è l’unico modo che conosco per vivere sentendomi realizzata. Cerco sempre modi per risparmiare e nuovi itinerari al di fuori dalle solite rotte turistiche. Tutto questo in compagnia di Stefano, mio compagno di viaggio e di vita.

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