Dieta vegana: fa bene o fa male?
Si incontrano sempre più spesso persone che hanno scelto di diventare vegane, ma la domanda che i non vegani si fanno è: la dieta vegana fa bene oppure è solo una trovata degli ultimi anni?
Nell’articolo puoi trovare dei link di affiliazione per il quale il sito riceve piccole commissioni.
In questo modo contribuisci a mantenere aggiornato il sito e a continuare a leggere i nostri articoli.
A te non costa nulla… solo un click!
Prima di iniziare l’articolo cercando di capire se la dieta vegana fa bene o male, è doveroso fare una premessa.
Al momento non ho adottato un regime alimentare vegano, ma sono anni che mi informo sull’argomento cercando di capire dove stia la verità. Ho deciso di parlare dell’argomento qui su Pink Mojito magazine perché c’è qualcosa che va ben oltre il semplice cambio di dieta.
Ho iniziato a modificare la mia alimentazione più di 10 anni fa.
Tutto è nato per un problema di salute del mio compagno, che ha dovuto scegliere con più attenzione i cibi da consumare. Successivamente ho deciso di mettermi a dieta per perdere alcuni chili di troppo e questo mi ha portato a modificare il mio modo di mangiare e la scelta dei piatti da preparare. A questo si è aggiunta la nascita dei miei figli e di conseguenza la necessità di porre più attenzione alla nostra alimentazione.
A tutto questo si aggiunge il fatto che mio marito lavora nel settore della distribuzione alimentare. Un po’ per lavoro e un po’ per passione mi ha fornito e mi fornisce tante informazioni sui prodotti che consumiamo, dalla qualità alla provenienza.
Ultimo dettaglio, non meno importante, è rappresentato dal fatto che fin da quando ero ragazzina sono molto attenta all’ambiente. A casa mia costrinsi i miei genitori a fare la raccolta differenziata molto prima che questa diventasse obbligatoria.
Ora è arrivato il momento di conoscere molto più da vicino il veganismo e se diventare vegani fa bene oppure no. Sei pronta?
La dieta vegana fa bene? Prima impariamo cos’è il veganismo
Si usano spesso i termini ‘vegan’ e ‘vegano’, ma difficilmente si sa che dietro questi ci sta una vera e propria filosofia o forse sarebbe meglio dire uno stile di vita.
Se si parla di ‘dieta vegana’ ci si riferisce a un regime alimentare in cui sono esclusi tutti i cibi di origine animale, nonché i loro prodotti. Perciò scegliere di seguire una dieta vegana significa smettere di mangiare tutto ciò che implica uno sfruttamento dell’animale, come ad esempio il miele, il burro, il latte, le uova.
Se invece intendiamo il termine ‘vegano’ in un senso più ampio bisogna intenderlo proprio come uno stile di vita, in cui non è previsto l’uso di qualunque prodotto proveniente dal mondo animale o che implichi lo sfruttamento o l’utilizzo di animali.
Fare una scelta di questo tipo in un mondo come il nostro votato al consumismo è piuttosto impegnativo, perché a volte le alternative sono difficili da trovare.
È importante sapere che il veganismo non è una trovata degli ultimi anni, ma risale agli anni Quaranta quando in Inghilterra nacque la prima associazione vegana. Tutto partì da un dibattito tra vegetariani sui prodotti lattiero-caseari. Fu così che alcuni di essi si distaccarono formando la Vegan Society e coniando il termine ‘vegan’, il quale è una contrazione del termine ‘vegetarian’.
La dieta vegana fa bene? Cosa dicono le fonti autorevoli
In rete, lo sai, si trova tutto e il contrario di tutto. Soprattutto riguardo la dieta vegana. Ognuno ha la sua idea, dottori compresi. Quando però si parla di alimentazione non è un discorso di punti di vista bensì di fatti.
Il mio obiettivo è sempre scrivere contenuti che si basino su informazioni corrette o al limite fornire gli strumenti giusti per andarle a cercare. Lo stesso vale per questo articolo. Prima di scriverlo è stato necessario fare una ricerca delle fonti e posso garantirti di aver trovato davvero di tutto, anche contenuti che distorcono la realtà a favore di una o dell’altra opinione.
La prima fonte che ho consultato è stata il sito della World Health Organizzation, ovvero l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Ti invito a fare una prova cercando su internet e a vedere come le affermazioni che fa l’OMS vengano distorte o vengano esaltate a seconda di chi scrive i contenuti. Ho trovato siti di produttori o distributori di carne con articoli dai titoli allarmanti che sconsigliano una dieta vegana perché lo afferma l’OMS. Basta andare oltre i titoloni da click e capire che la verità è ben altra.
Molto importante è la data di pubblicazione dei contenuti.
La medicina è un settore in continua evoluzione. Ciò che era valido fino a ieri, potrebbe non esserlo oggi grazie alle ricerche e agli studi che vengono effettuati e pubblicati in riviste scientifiche importanti.
Un esempio di questo lo trovi in questo articolo de Il sole 24 ore, che ti consiglio di leggere se sei alla ricerca di dati e studi che rispondano alla domanda “diventare vegani fa bene?”.
Nell’articolo si parla della revisione che è stata svolta in ambito scientifico riguardo gli effetti di una dieta vegana. La revisione è “una valutazione di tutti gli articoli apparsi su un certo argomento per escludere gli studi che presentano troppo elementi problematici dal punto di vista metodologico e valutare quali siano le conclusioni più condivise dalla comunità scientifica”.
Quello su cui sembrano tutti concordare è che introdurre una dieta vegana abbassi il rischio di soffrire di alcune patologie, come l’ipertensione, l’obesità, il diabete di tipo 2 e alcune forme tumorali.
Bada bene che ho scritto “abbassare il rischio” non eliminarlo, perché di solito una patologia non dipende da un unico fattore come può essere l’alimentazione. Sul sito dell’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, è spiegato bene in questo articolo dedicato alle diete vegetariane e ai loro pro e contro. La panacea di tutti i mali non esiste, sia chiaro.
La dieta vegana fa bene o male? Ecco i pro e i contro

Scegliere una dieta vegana è una scelta personale che si basa non solo su una questione etica, ma anche su una condizione fisica. Prima di cambiare radicalmente la propria dieta alimentare è necessario confrontarsi con professionisti che sono formati sull’argomento e che possano aiutare ad affrontare questo importante cambiamento con consapevolezza.
È questo il punto centrale di chi vuole cambiare alimentazione: escludere i prodotti di derivazione animale ci toglie alcuni nutrienti che è necessario introdurre nel nostro corpo in altro modo.
Pertanto se hai una particolare condizione fisica, come ad esempio me che ho l’anemia mediterranea, è bene parlare prima con un o una professionista. Per professionista intendo il proprio medico di base, il o la nutrizionista oppure qualcuno che sia affidabile in questo ambito. Te lo dico perché, sebbene un dottore debba basarsi solo sui dati, potrebbe frenarti nella scelta sulla base di una sua opinione personale.
Lo svantaggio maggiore nell’adozione di una dieta vegana è il mancato apporto di vitamina B12 che è difficile trovare nei vegetali, ma che è presente invece nei prodotti di origine animale. Se cerchi informazioni sulla carenza di vitamina B12 in una dieta vegana ti consiglio di leggere questo articolo su Cucina botanica.
Molto importante l’integrazione di questa vitamina per le donne in gravidanza e per i bambini. La vitamina B12 è infatti fondamentale per un corretto sviluppo del feto e una crescita adeguata del bambino. Lo stesso vale per la vitamina D, di cui tutti siamo carenti, vegani e non. Infatti viene prescritta ai bambini appena nati che devono assumerla fino al primo anno di età.
Il ferro è un altro elemento necessario al nostro organismo. Assimilarlo dai vegetali è possibile, ma più difficile.
Ci viene in aiuto la vitamina C. Non bisogna perciò dimenticare di introdurre questa alle verdure per poter assimilare meglio il ferro. Su Mypersonaltrainer ho trovato un articolo che elenca gli alimenti che contengono più vitamina C. Un aspetto da non sottovalutare sia per le donne in gravidanza sia per chi ha una carenza di ferro.
Uno dei vantaggi di una dieta vegana è la drastica riduzione dei grassi saturi poiché questi sono soprattutto di origine animale.
Un elevato consumo di grassi saturi può favorire l’aumento del peso corporeo e di conseguenza aumentare il rischio di soffrire di malattie croniche legate proprio al sovrappeso, fra cui i tumori. I grassi saturi inoltre fanno aumentare la quantità di colesterolo nel sangue e questo porta conseguenze a cuore e arterie.
Scegliendo una dieta vegana si prediligono alimenti ricchi invece di grassi insaturi, ovvero i grassi “buoni”. Questi alimenti sono l’olio extravergine d’oliva, i legumi, i semi oleosi e la frutta a guscio, che favoriscono l’abbassamento del livello di colesterolo nel sangue e aiutano a mantenere il peso nella norma.
Uno degli svantaggi a cui invece si può andare incontro è la tendenza a scegliere prodotti preconfezionati ricchi di sale e altri ingredienti poco salutari. In particolare quando si è all’inizio della, per così dire, transizione e bisogna impostare nuove abitudini. In tal caso però non c’entra nulla il veganismo. Piuttosto si tratta di una scelta errata dei prodotti da consumare giornalmente.
Ma quindi la dieta vegana fa bene o fa male?
Arrivata a questo punto forse ti stai ancora chiedendo se la dieta vegana fa davvero bene oppure è meglio continuare con le proprie abitudini. Diciamo che questo dubbio te l’ho lasciato di proposito.
Prima di tutto perché la scelta di cambiare la propria dieta non può essere fatta sulla base di parole scritte da una perfetta sconosciuta e nemmeno esperta in materia. Quello che hai letto finora è frutto di ricerche effettuate su internet sulla base della mia lunga esperienza come consulente di digital marketing, che mi permette di capire quali siano le fonti affidabili e quali quelle da cui diffidare.
In più ognuna di noi ha la propria situazione personale ed è su questa che si devono basare le proprie scelte, soprattutto quando riguardano l’alimentazione.
Tuttavia un aspetto da non sottovalutare è l’ambiente. Cosa c’entra l’ambiente con la nostra alimentazione? Tutto!

La continua ed elevata richiesta di cibi di ogni tipo in qualunque periodo dell’anno ha generato un sistema di produzione folle. Animali che vengono rimpinzati di cibo e antibiotici per crescere più grossi e più velocemente, coltivazioni cosparse di fitofarmaci (leggi pesticidi) per garantire raccolti costanti e in quantità elevate sono solo due delle conseguenze del nostro modo di mangiare.
È notizia di questi giorni che stiamo andando verso una condizione di antibiotico resistenza. Ciò vuol dire che fra alcuni anni potremmo avere antibiotici che non fanno più effetto contro virus, batteri, funghi e microbi. Uno dei motivi è determinato proprio dall’alimentazione.
Per soddisfare l’elevata domanda di prodotti di origine animale i produttori somministrano quantitativi di antibiotici in modo massiccio. Questi antibiotici rimangono nella carne dell’animale che arriva sulle nostre tavole. Ovviamente il consumo eccessivo di carne è soltanto uno dei motivi dell’antibiotico resistenza, se vuoi altre informazioni in merito puoi leggere l’articolo dell’Ospedale San Raffaele.
Scegliere una dieta vegana si traduce in un impatto ambientale del 30% rispetto a quello di una dieta onnivora con un consumo di più di 100 grammi di carne al giorno. Chi consuma meno di 50 grammi di carne al giorno, invece, ha un impatto in termini di emissioni di Co2, consumo di acqua e di suolo che si avvicina a quello di chi segue una dieta vegetariana. Sono dati emersi da una ricerca della Oxford University (leggi l’articolo a riguardo).
Questi dati ti dimostrano quanto ciò che noi mangiamo influisce sull’ambiente. Il tema è davvero ampio e sarà sicuramente oggetto di un futuro articolo qui su Pink Mojito magazine.
E quindi cosa fare?
Di sicuro evitare cambiamenti drastici. Non si può pensare di cambiare dall’oggi al domani le nostre abitudini alimentari. Te lo raccontavo a inizio articolo: il mio percorso è iniziato circa 10 anni fa.
Adesso l’importanza di cambiare la nostra dieta è fondamentale per preservare il pianeta, ma farlo in modo repentino non penso che sia la via più giusta. Noi Italiani siamo troppo abituati a mangiare e a mangiare bene e pensare di eliminare alcuni cibi di origine animale in favore di quelli vegetali in alcuni casi potrebbe essere visto come impossibile.
Il mio consiglio è di compiere un passo alla volta. Ad esempio fino alla settimana scorsa la mia colazione era composta da latte vaccino e caffè. Poi mi sono finalmente decisa a provare il latte di soia: una cosa che volevo fare da molto tempo. A parte il primo giorno in cui ho sbagliato quantità, ormai posso dire che ho definitivamente abbandonato l’uso di latte vaccino.
Un altro consiglio che posso darti è partire dall’impostare la dieta settimanale in modo più variato. Cerca di definire i piatti che cucinerai per l’intera settimana. Solo così ti renderai conto di ciò che mangi realmente e di cosa manca di più nella tua dieta.
Un terzo e ultimo consiglio è sperimentare. Parti dal cercare ricette vegane e prova a cucinare quelle che si avvicinano più ai tuoi gusti. Ci sono tante ricette che puoi trovare in rete (io di solito uso Pinterest). Ti sorprenderai di quanto siano buone e sarà un modo per iniziare a variare la tua dieta in maniera più facile.
Per concludere questo primo articolo in cui ho cercato di rispondere alla domanda se la dieta vegana fa bene oppure no ti invito a iscriverti alla mailing list così non ti perderai nessuno dei prossimi articoli riguardo il veganismo.
Allora… cosa ne pensi tu della dieta vegana? Scrivilo qui sotto nei commenti.
