Conosci l’articolo 37 della Costituzione?
L’articolo 37 della Costituzione italiana è molto importante per noi donne e per l’affermazione della parità dei nostri diritti sul lavoro.
Combattiamo da tantissimo tempo per qualcosa che è garantita nel testo legislativo più alto del nostro sistema.
L’articolo 37 della Costituzione italiana è rivolto a noi donne e alla tutela dei nostri diritti sul lavoro.
Ci tenevo a parlarne qui su Pink Mojito magazine, soprattutto in questo mese in cui ricorre la Giornata internazionale della donna.
La spiegazione dell’articolo 37 della Costituzione italiana
Secondo me la nostra Costituzione andrebbe letta almeno una volta nella vita, perché solo leggendola si può capire appieno la sua importanza.
Il mio primo approccio con la Costituzione italiana l’ho avuto all’università studiando diritto pubblico e diritto pubblico dell’economia.
Mi ha affascinata fin da subito perché, se a molti può sembrare solo un pezzo di carta e pure obsoleto, è il punto di partenza del nostro Paese, oserei dire quasi la rinascita di un Paese che aveva sofferto.
Quel testo legislativo, su cui oggi tanto si dibatte, è frutto di un momento storico molto importante: l’Italia usciva da una guerra e da una precedente dittatura.
Non dimenticare che è stata scritta in un contesto sociale ben diverso da quello che viviamo oggi. Ad esempio la povertà e l’analfabetismo erano due dei principali problemi che affliggevano il nostro Paese.
L’esperienza di una dittatura ha portato tutte le forze politiche del dopoguerra a collaborare assieme, per realizzare quella carta che avrebbe dovuto segnare la ripartenza di un popolo stremato.
Alcuni articoli che rappresentarono un cambiamento portentoso o innovazione, oggi ci sembrano quasi sorpassati, direi addirittura scontati.
Se in realtà analizzassimo nel dettaglio quanto accade ai nostri giorni rispetto ai principi sanciti nella nostra Costituzione, capiremmo quanta strada ancora c’è da fare e quanta lungimiranza ebbero nel passato.
L’articolo 37 della Costituzione
Fatta questa doverosa premessa vediamo assieme il testo dell’articolo.
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
Art. 37 Costituzione
Non lo trovi fantastico? No?!
E se ti dicessi che è proprio grazie a questo articolo che noi donne abbiamo garantiti dei diritti sul lavoro, come la maternità e il divieto di licenziamento?
Ma andiamo per ordine.
A primo acchito potrebbe sembrarti una impostazione retrograda perché la donna viene associata al ruolo di madre e invece dovresti andare oltre questo punto di vista, a mio avviso, un po’ troppo femminista.
Personalmente sono per la parità dei diritti e non per l’uguaglianza tra donne e uomini. Non credo che uomini e donne siano uguali perché non lo sono, né per struttura fisica né per impostazione mentale.
Noi donne siamo biologicamente predisposte a far nascere bambini. Perché questa condizione dovrebbe metterci in una posizione di svantaggio rispetto al sesso maschile?
L’essere madre non viene visto nella Costituzione come il ruolo principale delle donne, in quanto si parla di donne lavoratrici. Il problema è che molte lavoratrici sono madri e questo incide inevitabilmente sulle loro esigenze in ambito lavorativo.
Questo è il punto.
Questo è ciò che la nostra Costituzione tutela: la possibilità di avere figli e di accudirli senza dover rinunciare al proprio lavoro.
Su questo è stato costruito tutto il sistema di garanzie e tutele per le donne lavoratrici che diventano madri e di cui noi possiamo godere oggi.
Mi riferisco al congedo per maternità, alla maternità facoltativa, al congedo parentale, all’impossibilità di licenziare la lavoratrice in maternità, ai riposi per allattamento e a tutte le tutele che garantiscono la parità dei diritti tra uomo e donna.
L’articolo 37 della Costituzione non solo ha preparato il terreno per le tutele delle madri lavoratrici, ma ha costituito la base per la legge n. 903 del 1977 dal titolo “Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro”.
L’articolo 1 di questa legge stabilisce che è vietata ogni tipo di discriminazione fondata sul sesso in ambito lavorativo, anche quella basata sullo stato matrimoniale o di famiglia o di gravidanza.
L’articolo 37 della Costituzione è stato il punto di partenza per la legge n. 1204 del 30 dicembre 1971 interamente dedicata alla “Tutela delle madri lavoratrici”.
Con questa legge la maternità non viene considerata solo come valore individuale, bensì come valore sociale ed è per questo che la società deve farsene carico.
Siamo giunte al termine e spero avrai capito quale importanza ha rivestito e riveste l’articolo 37 della Costituzione per noi donne.
Non si può negare che c’è ancora molta strada da fare per noi donne e l’attuale situazione, con molte delle donne lavoratrici in smart working, ha fatto emergere tutte le criticità della nostra condizione lavorativa, suddivisa tra lavoro e famiglia.
