Perché la mimosa è il fiore della festa delle donne?
Una delle prime piante a fiorire alla fine dell’inverno, la mimosa ci preannuncia la primavera, con il suo intenso profumo ci inebria, con il suo colore giallo sole ci rallegra. Ma nel linguaggio dei fiori qual è il significato della mimosa? E perché la mimosa è il fiore della festa della donna?
AGGIORNATO IL 17/06/2023
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Fiore solare, pieno di luce, delicato in apparenza ma forte e tenace come le donne, la mimosa è il simbolo della festa della donna.
Il significato della mimosa nel linguaggio dei fiori viene attribuito dagli indiani d’America e indica la forza e la femminilità.
Tuttavia questo non è il motivo principale per il quale la mimosa è il fiore della festa delle donne.
Mimosa, il fiore della festa delle donne
Benché oggi, 8 marzo, ricorra la festa internazionale della donna, la mimosa come suo simbolo è una tradizione solo italiana. Essa è stata introdotta nell’immediato dopoguerra.
Era il 1946 quando due esponenti dell’Unione Donne d’Italia (UDI), Teresa Mattei e Rita Montagnana, moglie di Palmiro Togliatti, proposero di introdurre la mimosa come simbolo della festa della donna perché unica pianta che fiorisce proprio in questo periodo e perché pianta a basso costo che cresceva anche spontanea sulle colline.
Considerata la povertà nel dopoguerra, era necessario che il fiore scelto fosse accessibile a tutti.
Per di più, la capacità della mimosa di fiorire anche in terreni difficili viene associata alla storia femminile e quindi alla resilienza delle donne, capaci di rialzarsi dopo ogni difficoltà.

Come conservare un ramo di mimosa
Se per la festa della donna hai ricevuto in dono un rametto o un mazzetto di mimosa, non lasciarla appassire.
La pianta recisa è molto delicata e tende a seccare velocemente ma, se te ne prendi subito cura, durerà diversi giorni.
Libera subito il mazzetto da eventuali carte o legature, con un coltellino affilato elimina le foglie rovinate e quelle alla base dei rametti.
In un bel vaso metti acqua e 2 o 3 gocce di limone che stabilizzeranno il pH acido necessario al benessere della mimosa.
Se poi l’acqua è leggermente tiepida favorirà lo sbocciare dei fiori ancora chiusi e renderà più morbidi e folti i fiori già aperti.
La mimosa teme l’aria secca e le fonti di calore dirette, ma ha bisogno di luce e umidità quindi scegli il posto più adatto della casa per collocare il tuo vaso di mimosa e se la temperatura è troppo alta (oltre i 20°) ricordati di vaporizzare la piantina ogni tanto.
Varietà della mimosa e sue origini
La mimosa è una pianta originaria della Tasmania, in Australia e arriva in Europa verso la metà del 1800.
Si adatta benissimo lì dove trova un clima temperato come la Riviera Ligure e le regioni dell’Italia meridionale, ma si può coltivare anche dove può beneficiare di un clima più mite.
La mimosa appartiene alla famiglia delle acacie e la sottofamiglia delle Mimosacee comprende circa 450 specie di acacie.
Sono per lo più alberi, ma possiamo trovare anche cespugli o rampicanti.
Te ne presento alcune specie suddivise in 3 gruppi.
Specie di grandi dimensioni
- Dealbata è la più comune e si presenta come albero o arbusto. Cresce velocemente e produce grandi grappoli di fiori profumati. Nelle zone d’origine può raggiungere anche i 20 metri di altezza, da noi difficilmente raggiunge i 5 metri;
- baileyana ha fiori più grandi a portamento piangente, raggiunge gli 8 metri di altezza;
- pycnantha ha fiori molto grandi e di un bel giallo dorato, ha un portamento eretto e raggiunge i 4 metri di altezza.
Specie di dimensioni contenute
- Drummondii i cui fiori sbocciano ad aprile, arriva a 1,5 metri di altezza;
- cardiophylla ha fiori di un giallo più scuro che sbocciano ad aprile e le foglie bronzee. Arriva fino a 3 metri di altezza;
- motteana ha fiori di un giallo limone che sbocciano a fine autunno. Arriva fino a 3,5 metri di altezza;
- aspera ha i fiori di un giallo vivo che sbocciano tra gennaio e marzo. Le sue foglie sono setose e arriva fino a 2,5 metri di altezza.
Specie che tollerano il terreno calcareo
- Saligna ha i fiori giallo zolfo, portamento decombente e arriva fino a 4 metri;
- retinodes ha fiori piccoli e profumati ed è in produzione continua. Arriva fino a 3 metri di altezza.
Come coltivare la mimosa?
Ti ho già detto che la mimosa ha bisogno di luce diretta ma che teme l’aria secca.
Ancor maggiormente teme le gelate e al contrario necessita di un clima mite per essere coltivato all’aperto.
Quindi, se abiti in una zona con inverni molto rigidi, ti consiglio di coltivare la tua mimosa in vaso in modo da poterla spostare e metterla a dimora in un posto ideale, meglio un locale riparato, oppure per tenerla in casa.
Se invece nella tua città il clima è mite e hai un giardino, puoi coltivare la tua mimosa in piena terra.
In ogni caso esse necessitano di terreno fresco, ben drenato ma non sabbioso o sassoso.
L’ideale è un buon terriccio universale ricco mescolato con del concime organico e piccole quantità di pietra pomice che garantisce il rapido defluire dell’acqua per evitare i ristagni che porterebbero la pianta a marcire.
La mimosa necessita di innaffiature regolari e frequenti che mantengano il terreno sempre umido, ma attenzione a non esagerare!
L’estate dovrai intensificare le innaffiature e diminuirle in inverno.
Come capire quando innaffiare in inverno? Seguendo il tempo.
Innaffia quando piove. Se innaffi quando c’è il sole, l’acqua evaporerà velocemente e non sarà garantita la giusta quantità d’acqua. Se innaffi quando è coperto, probabilmente la notte gelerà e la tua pianta potrebbe morire.
Il clima giusto per innaffiare è proprio quando piove.
Come curare una mimosa in vaso?
Come ti ho già detto, la mimosa è una pianta di notevoli dimensioni, quindi scegli un vaso piuttosto grande e soprattutto profondo, all’inizio almeno di 40 cm.
Crea sul fondo uno strato drenante con almeno 5 cm di argilla espansa e componi il substrato mischiando terriccio universale e torba in parti uguali.
L’uso del sottovaso è assolutamente sconsigliato per evitare i ristagni d’acqua.
Come piantare in terra la mimosa?
Se vuoi piantare la mimosa nel tuo giardino, il momento ideale per farlo è in autunno o in primavera in una buca non troppo profonda.
Inserisci anche un tutore di almeno 5 cm di diametro dove legare l’arbusto.
Evita di irrigare visto che la mimosa predilige il terreno asciutto.
Anche la concimazione è superflua.
I parassiti e le malattie della mimosa
Queste piante sono abbastanza resistenti alle malattie, ma vengono attaccate piuttosto frequentemente da parassiti come cocciniglie, afidi o acari.
In genere una vaporizzazione della chioma con acqua e sapone molle può essere sufficiente a scongiurare la presenza di parassiti.
Eventualmente puoi utilizzare olio attivato con insetticidi sistemici.
Un altro problema che si può presentare è la clorosi che si manifesta con uno scolorimento generale delle foglie.
In questo caso è bene sostituire il substrato con uno più acido e distribuire spesso del solfato di ferro.
Ricordati di innaffiare il più possibile con acqua non calcarea.
Da parte mia e di tutto lo staff di Pink Mojito, auguri a tutte le donne!
